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Un popolo di testimoni   versione testuale

Anno pastorale 2012-2013


“La riapertura della Cattedrale e la Visita Pastorale”
Il vescovo Giovanni Giudici annuncia i due grandi eventi dell’anno pastorale 2012-2013. In settembre non si terrà l’assemblea diocesana
 
La riapertura della Cattedrale e la Visita Pastorale.
Sono i due grandi eventi che caratterizzeranno l’anno pastorale 2012-2013 nella diocesi di Pavia. Ad annunciarlo è il vescovo Giovanni Giudici nella lettera inviata ai presbiteri ed ai fedeli, che pubblichiamo su questo numero de “il Ticino”. Un altro momento importante sarà il “Percorso formativo per laici”. Il vescovo ci ricorda inoltre che, in conseguenza di questi appuntamenti, in settembre non si svolgerà (come di consueto ad inizio anno pastorale) l’assemblea diocesana.
 
Monsignor Giudici, nella sua lettera lei sottolinea prima di tutto che l’11 ottobre Papa Benedetto XVI darà inizio all’ “Anno della Fede” in occasione del 50° anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II e del 20° della promulgazione del Catechismo della Chiesa cattolica.
“Dobbiamo essere molto grati al Santo Padre per aver scelto di dedicare un anno alla fede. Per noi credenti è importante esplorare ancora una volta il gesto del credere e le sue implicazioni, che Gesù descrive in maniera molto vivace quando afferma “Se avrete fede potrete dire a una montagna: “levati e gettati in mare””. La fede ha una grande capacità di aiutarci ad amare, sopportare e sperare. In particolare, nell’ ”Anno delle Fede” ed in ricordo del Concilio Vaticano II e della promulgazione del Catechismo della Chiesa cattolica, queste sono attenzioni che ci aiutano a ricordare che i grandi mali del nostro secolo, indicati come il relativismo e l’individualismo, solo nell’annuncio del Vangelo possono essere accompagnati sulla via della salvezza. E questo è ciò che ci aiuta a promuovere la fede”.
 
Saranno due, come lei sottolinea, “gli avvenimenti attraverso i quali potremo riconfermare il nostro credo: la riapertura della Cattedrale e la Visita Pastorale”.
“La riapertura della Cattedrale ha consentito di compiere un cammino di fede, che ci ha ricordato il grande bene della comunione tra credenti all’interno della diocesi. Questo è il punto di riferimento che per noi comporta il ritorno in Duomo. Per quanto riguarda la Visita Pastorale, vorremmo pensarla proprio come un “verificare insieme” le regole della bellezza e della bontà di una comunità cristiana: la bellezza della liturgia, la bontà degli impegni educativi e di carità. Queste regole fanno fiorire la vita secondo il Vangelo, che è proprio ciò che noi vorremmo avvenisse nella vita della comunità parrocchiale”.
 
Nella sua lettera lei si sofferma sull’importanza del ruolo dei laici nella Chiesa.
“I laici, come noi sappiamo benissimo, vivono la vita degli altri uomini e donne della nostra società. Dunque è attraverso i loro atteggiamenti, le loro scelte e le loro parole che la Chiesa sa chinarsi su ogni vicenda umana. Proprio attraverso i laici la Chiesa mostra come comunità, ma anche con l’attenzione e la fede dei singoli cristiani, la sua capacità di accogliere ogni attesa che c’è nell’animo umano e che Dio ama. Questo è ciò che consegue ad un laicato credente”.
 
Ai laici sarà dedicata la scuola di formazione che si svolgerà dal mese di novembre del 2012 a quello di maggio del 2013.
“Intendiamoci bene sulla parola “scuola”. Si tratta certamente di un momento di annuncio e di ascolto, ma nella prospettiva di aiutare l’incontro con il Signore. E’ solo ascoltando il Signore e vivendo come Lui ci propone che siamo in grado di incontrarlo. E incontrare Dio converte la vita. Come possiamo sapere che Dio ci ama se non rileggendo insieme la storia della Chiesa, compito che svolgeremo; ma anche rileggendo insieme la rivelazione di Dio, attraverso i sacramenti, e conoscendo meglio le implicazioni delle opere della fede che sono l’annuncio ai fratelli e la carità. Di questo parleremo e di questo sarà possibile prendere maggiore coscienza frequentando la scuola per i laici”.
 
“Il punto di partenza comunitario del cammino diocesano per il prossimo anno - sottolinea ancora nella sua lettera - sarà la riapertura della Cattedrale”.
“Come sappiamo la riapertura della Cattedrale è stata il punto di arrivo della Missione popolare. Per noi il Duomo, infatti, è testimonianza di quella unità che va sempre ricercata e trovata all’interno della comunità diocesana, in cui i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i laici ascoltano la Parola di Dio e la rendono presente, per quanto è possibile, nella loro vita. La riapertura della Cattedrale è anche un segno importante ed una sorta di garanzia sul fatto che Dio irrompe nella storia mediante Cristo e il suo apostolo che ha mandato in mezzo a noi. Dio viene nella storia per provocare anche la storia della nostra città e nel nostro territorio, e chiamarla a questa storia attraverso la novità del Vangelo”.
 
A partire da novembre, infine, inizierà la sua Visita Pastorale nelle parrocchie della diocesi.
“E’ molto importante renderci conto che la Parola che abbiamo ascoltato ci renda capaci di interpellare ogni coscienza umana. Questo avviene proprio nella vita delle comunità parrocchiali. Allora è fondamentale verificare insieme come i laici partecipano alla vita della loro comunità, come è vissuta la liturgia, in che modo parliamo agli educatori, ai genitori, ai ragazzi; come prepariamo i giovani ai sacramenti. E poi come accogliamo i nostri poveri, come siamo vicini ai nostri malati. Tutto questo è da riconoscere vivendo assieme, per qualche tempo, con il vescovo, il parroco e con tutti coloro che compongono la comunità parrocchiale”.
Alessandro Repossi

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