Cattedrale di Pavia e Housing sociale Sant’Agostino

I lavori di restauro in Duomo: il sostegno della Diocesi di Pavia

Il cuore di Pavia, la Cattedrale. Storia (di certo gloriosa ma che conta anche la dolorosa ferita del crollo della Torre Civica del 1989) a parte, il Duomoha un posto speciale nel cuore e nei ricordi di ogni pavese. Un’opera d’arte che con il restauro e l’apertura delle finestre del tamburo della cupola ha acquisito una luce nuova e una bellezza unica ed i cui lavori proseguono senza sosta. Annualmente, l’8xMille contribuisce al mantenimento della funzione religiosa e culturale del Duomo di Pavia attraverso il versamento di 100.000 euro (tramite il RAMO Onlus specificatamente creato nel 2010), fondi destinati specificatamente alla Cattedrale come luogo di culto, per far sì che chi entra possa ascoltare una messa, accostarsi ai sacramenti ma anche scoprire arte, cultura e fede. Oggi il restauro prosegue: sono sottoposti a cure accurate il materiale lapideo che riveste le murature delle cappelle all’interno del transetto, gli altari in marmi policromi, tele e decorazioni pittoriche.

Housing sociale sant’Agostino: un rifugio per far fronte alla fragilità abitativa

 “Precarietà e povertà sono problemi ai quali purtroppo nemmeno Pavia e provincia possono sottrarsi in questo momento”. Con queste parole, pronunciate durante una recente intervista al settimanale diocesano Il Ticino, il vescovo Sanguineti ha richiamato l’attenzione sulla necessità di dare risposte sociali concrete. Con questo scopo sono stati avviati i lavori per la realizzazione del nuovo housing sociale sant’Agostino, con sede nei locali dell’omonimo Collegio di via Monte Santo a Pavia, di proprietà del Seminario. La nuova soluzione abitativa (18 posti letto) accoglierà adulti o famiglie con figli minori che si trovano in condizioni di fragilità socio-abitativa e persone con esigenze abitative a basso costo, di natura temporanea. I fondi dell’8xmille si dedicano anche a questo grande investimento con un sostegno di 174.597,79 euro che contribuisce alla realizzazione del progetto in favore di coloro che versano in uno stato di fragilità, per accompagnarli passo dopo passo ad un corretto e consapevole reinserimento sociale. L’intera opera poggia anche sul contributo consistente di un benefattore; inoltre, si sta considerando la possibilità di cercare altre forme di sostegno economico.